MARKETING TERRITORIALE

Storytelling e brand ambassadors: 3 esempi di marketing territoriale  

 

Promuovere una destinazione partendo da ciò che la rende unica.

Parliamo di ambassador: lo storytelling che mette le persone al centro. Ecco tre esempi interessanti che possono essere d’ispirazione per chi fa marketing territoriale.

Analizzando i portali di destinazione ufficiali delle regioni d’Italia, ci ha colpito la sezione dedicata ai racconti dei locals: avventure e quotidianità di alcuni abitanti del territorio presentando in modo intimo e personale alcune curiosità della regione. 

 

La connessione emozionale del racconto

Ascoltare il parere di una persona ispira più fiducia di quanto non lo facciano le descrizioni impersonali, ed ecco perché negli ultimi anni le recensioni hanno un peso maggiore sulle scelte del singolo individuo. 

Le belle foto da cartolina affascinano e talvolta emozionano, ma quanto davvero incidono sul processo decisionale di una persona? Invece, cosa succede a livello emotivo se si legge un racconto sincero di chi abita quel territorio? La genuinità con cui è narrata una storia facilita noi lettori a instaurare un legame o trovare un collegamento con la nostra quotidianità e ci avvicina a quel posto che il resident chiama casa. Entra in gioco il fattore emozionale e si crea una condivisione tra la nostra individualità e quella di chi racconta. 

 

Un nuovo modo di fare storytelling

Senza lo storytelling non può esserci promozione del territorio. Rivolgersi ad esperti professionisti del copywriting è un passo da considerare in un piano di sviluppo di medio-lungo termine. Nel breve e medio termine, invece, l’alternativa potrebbe essere quella di coinvolgere i locali attraverso interviste, articoli e video.

 

In Friuli, da storytelling a storyliving 

Il Friuli Venezia Giulia ha creato, all’interno del suo portale ufficiale del turismo una sezione intitolata “Ambassador”, nella quale le persone di origine friulana, o che vivono in Friuli, scrivono brevi racconti sul territorio: esperienze vissute in prima persona, hobby tipici e appassionanti, cammini e sentieri percorsi, eventi a cui hanno partecipato o paesaggi scoperti per caso.

Sfogliando storie, racconti, video e immagini di questi insider friulani si crea curiosità e interesse per i luoghi narrati. Lo storytelling si evolve poi in storyliving non appena si arriva a destinazione: da viaggiatore, si vivono in prima persona le sensazioni che il racconto aveva evocato, diventando i nuovi protagonisti.

Friuli-ambassadors

Interviste per vivere come un altoatesino

La Regione dell’Alto Adige – Sued Tirol ha, all’interno del sito del turismola categoria “gente” dove si possono trovare interessanti testimonianze sulla vita di alcune persone “speciali” che abitano nella regione. C’è l’intervista della Chef stellata “per caso” e ai  maestri liutai, il racconto del contadino del maso autosufficiente e perfino quello dei cacciatori di luce. 

Questi racconti e interviste rivelano il carattere delle persone, sì, ma riflettono anche la personalità del luogo e la sua autenticità. Attraverso parole ben scritte e immagini evocative si coinvolge il lettore, invitandolo a “vivere come un altoatesino” e a cogliere le vere unicità del Sued Tirol.

 

Stories di esperienze turistiche con We Road

We Road organizza viaggi nel mondo per giovani (dai 20 ai 40 anni) che vogliono partire, zaino in spalla, per un’avventura di gruppo, conoscendo nuovi compagni di viaggio. Ogni capogruppo documenta le tappe del viaggio e racconta le esperienze tramite le stories di Instagram: una vera chicca.

Tra le Stories in evidenza è assolutamente da vedere “24h nel Mondo”: un reportage che ti fa viaggiare da un luogo all’altro del mondo, con ritmo e coerenza negli orari. 

La bravura sta anche nel trasmettere l’identità della destinazione insieme a quella di We Road e dei suoi viaggiatori “tipo”. E, dietro le quinte, quel grande lavoro di coordinamento e formazione verso i capogruppo: i “registi” delle Stories, sparsi per il mondo.  

Tutt’altro che facile eh, ma l’idea funziona e viene davvero voglia di fare quel viaggio. Missione compiuta.